Le origini

Il Faro di Ippocrate

L’arte di guarire e guarire con l’arte

Vogliamo restituire alla cittadinanza i luoghi della salute come luoghi di storia e di arte. Strappare all’oblio spazi dimenticati, e restituirli alla bellezza, alla memoria, alla vita di tutti i giorni.

Vogliamo far conoscere la storia della salute della Campania, e di Napoli in particolare, intrecciando cultura e formazione sanitaria, arte e prevenzione. Conoscere le malattie attraverso la storia è già un modo per combatterle attraverso la prevenzione e lo facciamo negli stessi luoghi in cui, da secoli, medicina e arte convivono.

Tutto nasce nel 2000, da un’idea che portiamo avanti ancora oggi. Dieci anni dopo prende forma il primo nucleo del Museo delle Arti Sanitarie e Storia della Medicina, nel cortile di Santa Maria del Popolo degli Incurabili: uno dei complessi monumentali più belli, e meno conosciuti, di Napoli. Nel 2011 ottiene il riconoscimento dalla Regione Campania come museo di interesse regionale.

Da allora lavoriamo per accendere i riflettori su luoghi che la città ha smesso di guardare: ospedali antichi, farmacie storiche, corsie e sale che per secoli hanno visto convivere medicina e arte, oggi a rischio di essere dimenticati per sempre. Lo facciamo con mostre, convegni, studi e pubblicazioni, fianco a fianco con le ASL e le aziende ospedaliere della regione, prima fra tutte la ASL Napoli 1 Centro, che ci ha affidato spazi ed il compito di censire il patrimonio storico-artistico e sanitario della Campania. Tutto per sottolineare come questi contenitori straordinari della cura, siano i segni più tangibili della civiltà dell’umano e della solidarietà.

Dietro ogni progetto ci sono i nostri volontari: persone che dedicano tempo e passione alla convinzione che la storia della medicina sia una delle chiavi più autentiche per leggere la storia di Napoli e del Sud Italia.

L’Associazione “Il Faro di Ippocrate” istituita nel 2000, impegnata nella diffusione della cultura, dell’arte e della storia della medicina, della chirurgia e della sanità. L’Associazione si avvale di competenze scientifiche altamente qualificate nell’ambito sanitario e in quello della conservazione e valorizzazione dei beni culturali; organizza eventi dirilievonazionaleeha istituitouncentrodidocumentazionesultemadellastoriadellearti sanitarie; promuove convegni, mostre, manifestazioni, conferenze, studi e cura pubblicazione e specifiche ricerche sull’arte e sulla storia sanitaria. Nel 2010 l’Associazione ha istituito a Napoli, nel Complesso Monumentale dell’Ospedale di Santa Maria del Popolo agli Incurabili, il Museo delle Arti Sanitarie e di Storia della Medicina (MAS), un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che compie ricerche sulle testimonianze della storia della medicina e del patrimonio artistico-sanitario.
Dal 2011 il Museo è riconosciuto dalla Regione Campania come museo di interesse regionale, in quanto custodisce ed espone beni di varia natura e tipologia inerenti alla storia e i percorsi formativo-professionali di tutte le discipline sanitarie, incluse le scienze mediche. La Regione Campania, con Delibera n. 91 del 08/03/2016, ha riconosciuto all’Associazione, e quindi al Museo, il ruolo di mappare e inventariare dei beni di carattere storico-artistico-sanitario dell’intera Regione. La stessa Associazione è stata incaricata di valorizzare e divulgare il patrimonio storico-artistico regionale.

Da marzo 2022 l’Amministrazione comunale ha concesso gli spazi dell’Ex Ospedale di Santa Maria della Pace all’Associazione “Il Faro d’Ippocrate” per realizzare una mostra, “Pianeta Pandemia – Storia delle epidemie e dei vaccini” poi diventata permanente, in ragione del grande successo di pubblico e della platea scolastica. Negli stessi ambienti è stata allestita dall’ottobre 2024, un’esposizione sulla storia degli Ospedali Antichi d’Italia. Da giugno 2026 gli spazi già concessi ed ulteriori spazi contigui sono stati concessi dall’Amministrazione Comunale alla Associazione “Il Faro d’Ippocrate” in Convenzione di Partenariato Speciale Pubblico Privato (PSPP) per un periodo di 12 anni.