Ospedale Elena d’Aosta
L’Ospedale Elena d’Aosta è collocato nell’antica sede del Collegio dei Cinesi, di cui è parte la Chiesa e l’Arciconfraternita della S.S. Assunta in cielo ai Cinesi. La struttura, nata per l’iniziativa del sacerdote ebolitano Matteo Ripa, riconosciuta ufficialmente nel 1732, rappresenta la prima esperienza in Europa di un collegio per la formazione di missionari cattolici di lingua e nazionalità cinese, destinati ad evangelizzare la Cina, e di un convitto per la formazione di interpreti di lingua cinese e indiana che rispondessero alle esigenze dell’espansione commerciale dell’impero asburgico in estremo oriente il Collegio dei Cinesi cessò la sua attività di formazione nel 1888, ma l’eredità culturale e l’insegnamento delle lingue orientali, proseguì nell’Istituto Universitario “l’Orientale”.
L’ospedale Elena d’Aosta, fu realizzato dal Pio Monte della Misericordia, ente di beneficenza fondato da nobili napoletani nel 1602.Nel 1910 il Pio Monte acquisì in enfiteusi un antico complesso monastico trasformandolo in struttura di ricovero e cura. L’antico complesso conventuale aveva accolto dal 1732 al 1888 il Collegio dei Cinesi, prima scuola in Europa per la formazione di missionari e interpreti di lingua cinese. L’ospedale, dedicato al ricovero di pazienti cronici e anziani malati, è rimasto attivo fino al 1970.
La sinergia tra ASL Na1 Centro e la Curia di Napoli ha consentito la riapertura del Complesso dei Cinesi che comprende il Collegio, la Chiesa e l’Arciconfraternita della S.S. Assunta in cielo ai Cinesi, nel presidio sanitario “Elena d’Aosta”.
Il percorso consente ai visitatori di apprezzare un’inusuale veduta dalla terrazza dell’edificio, attualmente destinato ad attività sanitarie e di formazione del personale infermieristico.
Dall’alto della collina, detta anticamente dei “Pirozzoli”, si può osservare il sottostante borgo della Sanità, il Vicolo e la Salita dei Cinesi, che, ancora nel ‘700, rappresentavano l’unica via di passaggio, percorribile a piedi o in portantina, verso l’altura di Capodimonte.
L’androne affrescato con lo stemma della Congregazione della Sacra Famiglia di Gesù Cristo, realizzato su disegno di Matteo Ripa, ed il portico, oggi parzialmente tompagnato, ci indirizzano alla chiesa dei Cinesi progettata molto probabilmente dall’architetto Arcangelo Guglielmelli.
Chiusa per molti anni dopo il terremoto del 1980 e depredata di molti elementi artistici che la adornavano, oggi essa appare restaurata ed accoglie sull’altare maggiore la tela di Antonio Sarnelli raffigurante la sacra famiglia di Gesù e due giovani Cinesi. Si tratta di Giovanni In e Lucio Wu che nel 1724 arrivarono a Napoli con altri tre giovani Cinesi al seguito di Ripa e furono i primi allievi del collegio. Anche S. Alfonso Maria de’ Liguori fu convittore presso la struttura, che, con alterne vicende, sopravvisse fino all’unità d’Italia.
Nel 1869 l’istituto subì una parziale laicizzazione e divenne Real Collegio Asiatico.
Successivamente nel 1888, la congregazione religiosa fu soppressa e da questa istituzione nacque il Regio Istituto Orientale, progenitore dell’odierna Università Orientale di Napoli. L’edificio fu successivamente ceduto al demanio ed utilizzato prima come ospedale militare per i reduci della guerra coloniale abissina, poi come conservatorio di fanciulle.Nel 1910 fu acquisito in enfiteusi dal Pio Monte della Misericordia che apportò notevoli modifiche al complesso destinandolo alla sua definitiva funzione: l’Ospedale Elena d’Aosta.
Ripercorreremo insieme la storia dell’approccio di Napoli alla civiltà cinese, che tanto fascino e suggestione esercitò in Europa durante il “secolo dei lumi”; prova tangibile fu la nascita, proprio in quegli anni, della Real Fabbrica di porcellana di Capodimonte e la realizzazione della sala cinese nella reggia di Portici.
I Percorsi
L’ex ospedale Elena D’Aosta Fondato nel 1910 dall’antica istituzione di beneficenza Pio Monte della Misericordia, insiste negli spazi del Collegio dei Cinesi, fondato a Napoli da Matteo Ripa nella prima metà del XVIII secolo per formare i primi missionari ed interpreti di lingua e nazionalità cinese.
La Medicina Tradizionale Cinese: una tradizione plurimillenaria, un approccio olistico e filosofico per descrivere il corpo umano e le sue alterazioni, intimamente correlate ad aspetti psichici e spirituali. Suggestioni e spunti di riflessione e confronto con la tradizione e dell’assistenza e della cura in Occidente.
Stampe Anatomiche, Trattati, Reperti Anatomici per raccontare la lunga ed affascinante storia dello studio del Corpo Umano. Una Raccolta ricca ed articolata per approfondire la Storia degli Studi Anatomici compiuti a Napoli nel Secolo dei Lumi.
La storia del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana è strettamente legata alla storia sanitaria del nostro Paese. Tutela della vita, della salute, del rispetto della persona senza discriminazione di nazionalità, razza, religione, classe sociale e opinione politica sono i principi fondanti che hanno ispirato tutte le attività della CRI fin dalla sua fondazione.
La tradizione Araba, Ebraica e Greco Romana radici fondamentali della scienza, della cura e dell’assistenza nella storia della medicina di tradizione Occidentale.